• Quei bollini misteriosi… a che servono le certificazioni in etichetta?

    Da molti anni lavoriamo affinché la qualità dei nostri prodotti sia certificata. Di certificazioni ne esistono molte. Alcune sono richieste per poter lavorare e vendere i propri vini, altre fanno parte di scelte che l’azienda prende autonomamente. Un esempio? Nel nostro caso, la certificazione sulla Carbon Footprint o l’adesione a VIVA Sustainable Wine: entrambe fanno parte del nostro progetto di sostenibilità ambientale. In un caso certificano l’impronta di carbonio, nel secondo un utilizzo ottimale e sostenibile delle risorse a disposizione (acqua, aria, territorio).

    C’è poi un’altra categoria, e riguarda le certificazioni richieste dal mercato, ad esempio per le esportazioni. Come nel caso dei certificati IFS e BRC per le ultime annate dei nostri vini che abbiamo ricevuto di recente. Si tratta di standard qualitativi cui abbiamo aderito da anni e attestano la sicurezza alimentare dei prodotti. Ecco in sintesi il loro significato:

    • BRC: il BRC Global Standard for Food Safety è nato nel 1998 per garantire che i prodotti a marchio siano ottenuti secondo standard qualitativi ben definiti e nel rispetto di requisiti minimi. I principali elementi sono l’adozione del sistema HACCP, di un sistema di gestione per la qualità documentato, il controllo degli standard adottati per gli ambienti di lavoro, i processi, il personale.
    • IFS Food (IFS sta per International Featured Standards): certifica la sicurezza alimentare del vino e la qualità dei prodotti e dei processi durante la lavorazione (incluso l’affinamento, invecchiamento) e l’imbottigliamento in vetro così come nelle bag in box.

    Visto da fuori, probabilmente non ci si immagina quanto lavoro ci sia dietro le certificazioni – documenti da redigere, analisi da effettuare… e tutto questo come se la burocrazia ordinaria cui sono sottoposte le aziende vitivinicole non fornisse già abbastanza grattacapi. E allora perché? A parte i casi in cui è il mercato stesso a richiedere le certificazioni, lo facciamo perché è un continuo stimolo a migliorare – migliorare i nostri vini e anche il modo in cui li produciamo. E poi, perché certificazione vuol dire sicurezza alimentare, e sicurezza alimentare vuol dire qualità.

     

     

  • Cooperativa o Consorzio? Un’infografica per spiegare le differenze

    cooperativa o consorzio

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    Cooperativa o consorzio? Sono in tanti infatti a scambiare queste due parole pensando che si tratti magari della stessa cosa. E quando si cerca informazioni per acquistare il proprio vino preferito può creare confusione e frustrazione, così abbiamo pensato di spiegarlo in questo post.

    Quali sono dunque le differenze tra cooperativa e consorzio, e quali i rispettivi compiti? Li abbiamo sintetizzati in una piccola infografica con pochi elementi che speriamo chiariranno le idee a tutti e risolveranno qualche dubbio.

    Partiamo dagli obiettivi:

    • Una cooperativa, come la nostra, ha uno scopo mutualistico, vale a dire che mette a disposizione dei soci tutti gli strumenti necessari a trasformare l’uva in vino. Ogni socio contribuisce con la sua quota e con le proprie uve. I soci, dunque, non hanno ciascuno una cantina di produzione ma usano tutti la stessa cantina dove sono presenti le attrezzature comuni. Alla fine dell’anno gli utili verranno suddivisi tra i soci.
    • Il consorzio, invece, ha come obiettivo la tutela e la promozione della denominazione di origine per la quale è stato istituito. Proprio per tutelare il prodotto, può effettuare controlli sui prodotti delle singole aziende, incluse le cooperative che ne fanno parte – ciascuno con la sua cantina. Inoltre si fa promotore del territorio attraverso la partecipazione a fiere, l’organizzazione di eventi, ecc.

    Immagine

    • I vini della cooperativa sono accomunati dallo stesso logo e della stessa immagine. A volte le etichette si possono differenziare per linea di produzione o canale di vendita (ad esempio supermercati anziché ristoranti) ma in generale tutti i soci di una stessa cooperativa avranno i vini con lo stesso logo aziendale.

    • Nel caso del consorzio, invece, ciascun produttore mantiene la propria immagine, anche sulla bottiglia. Non a caso se si va allo stand di un consorzio di tutela, si troveranno bottiglie di tante aziende diverse con immagini molto diverse tra loro.

    Distribuzione

    • Una cantina cooperativa si occupa di vendere i vini che produce. Così i soci che ne fanno parte contribuiscono con le loro uve, ma, una volta fatto il loro lavoro in vigna, non si devono preoccupare della commercializzazione e del marketing del vino. Ci penserà direttamente la cooperativa, distribuendo poi gli utili tra i soci.

    • Il consorzio, invece, pur occupandosi della promozione, non si preoccupa della vendita. Non è questo il suo compito: così anche a una fiera internazionale, saranno le singole aziende a contrattare con gli importatori – il consorzio avrà solo il ruolo di creare queste occasioni di incontro.

  • VII Corso di Formazione: Appassimento delle uve e qualità dei vini

    Siamo molto felici di ospitare, tra poco più di un mese, il VII Corso di Formazione sull’Appassimento delle Uve e Qualità dei Vini sul tema Identità, Territorio e Tecnologie dei Vini Passiti organizzato da Università della Tuscia, DIBAF, Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali, Laboratorio di Postraccolta (LAPO) in collaborazione con Coldiretti Grosseto e Assoenologi oltre a noi come padroni di casa.
    Il corso si terrà da mercoledì 21 novembre a venerdì 24 novembre ed è riservato a un numero chiuso di 30 partecipanti (il ricevimento della scheda di iscrizione determinerà il raggiungimento del numero).

    Il programma del corso di formazione include numerosi interventi (vedi programma dettagliato) oltre a un minicorso Scuola Potatura della Vite e un seminario sugli spumanti metodo Charmat. Rispetto alle passate edizioni si è arricchito ulteriormente grazie all’intervento di relatori stranieri che presenteranno alcuni casi internazionali di appassimento.

    Scadenza per l’iscrizione: 31 ottobre

    Il corso di formazione è autorizzato dall’Assoenologi a fornire i 2 crediti di formazione per ogni giornata. Per il riconoscimento crediti, i soci Assoenologi, dovranno fare richiesta alla email: formazione@assoenologi.it, inviando l’attestato di partecipazione. Inoltre gli studenti universitari del corso di laurea in Tecnologie Alimentari ed Enologiche dell’Università della Tuscia, avranno l’opportunità, grazie a questa partecipazione, di avere più punti in sede di laurea.

    A questo link trovate il programma completo e tutte le informazioni per iscriversi.

  • Ricette autunnali e vini dalla Maremma

    zucca e zuccheÈ arrivato l’autunno. Tempo di accendere il caminetto, per i fortunati che l’hanno in casa, e rinnovare il menu casalingo tenendo conto degli ingredienti di stagione. Tra questi, le ricette autunnali prevedono in particolare l’uso di castagne, zucche e funghi.
    E quale vino scegliere? In realtà, ognuno di questi prodotti ha caratteristiche che richiedono attenzione nell’abbinamento.

    Partiamo dalla zucca

    A prescindere da come la cuciniamo, la zucca ha notoriamente una spiccata tendenza dolce. Tant’è vero che nel mantovano la sposano con un po’ di Grana Padano e di amaretti per bilanciarne la dolcezza. E in generale la zucca che si tratti di uno sformato o di un risotto, verrà arricchita con un formaggio ma anche un po’ di salsiccia, e aromatizzata con erbe come salvia e rosmarino (magari gratinata).
    Una vellutata di zucca, arricchita con un po’ di Parmigiano Reggiano, amaretti sbriciolati e qualche strisciolina di guanciale soffritto riempirà la casa di aromi e di calore a contrastare l’autunno. Qui invece trovate tre ricette semplici: zucca al forno con la provola, gratinata, oppure con i fagioli.
    E gli abbinamenti? Per gli abbinamenti si punterà a vini che tengano conto delle ricette nel loro insieme. Ad esempio se alla zucca aggiungiamo del formaggio e delle erbe, l’abbinamento suggerito cadrà su un bianco aromatico e fresco al tempo stesso, dove l’aromaticità si sposerà con quella della ricetta, e la freschezza bilancerà la grassezza del formaggio e la dolcezza della zucca. Ad esempio con un Viognier. Ma pure un rosso leggero andrà bene, soprattutto se alla zucca si aggiunge un po’ di salsiccia, o i tortelli di zucca si servono col ragù, un po’ come si fa in Maremma con quelli di ricotta. E allora benissimo questo, tra i nostri Morellino di Scansano.

    Anche le castagne fanno venire in mente subito l’autunno

    castagneChe le abbiate raccolte voi stessi andando in giro per boschi, o acquistate più comodamente in un negozio di frutta e verdura, basta metterle in una padella bucata sopra il fuoco o abbrustolite nel forno per fare subito autunno. E allora non possono mancare nelle nostre ricette autunnali. Come abbinarle? Il più classico, ormai, degli abbinamenti, è il Novello, che uscirà proprio nelle prossime settimane. Ma in Maremma di ricette ce ne sono tante. Ad esempio si usa fare il Coniglio in padella, arricchito poi con un po’ salsiccia e le castagne precedentemente abbrustolite. Oppure le quaglie farcite con le castagne (bollite prima, schiacciate in una purea, e mischiate con un soffritto a cui vengono aggiunte anche un po’ di prugne). In entrambi i casi, l’abbinamento può andare con un rosso di media struttura, come il Morellino di Scansano Roggiano, ad esempio, ma anche il Vin del Fattore Governo all’Uso Toscano. E se invece le castagne le volete usare per farcire i tortelli, allora vanno di nuovo bollite, e per fare la farcia impastatele con uova, spezie e qualche seme di finocchio, da aggiungere anche alla fine della cottura, col burro fuso. È una ricetta antica maremmana, diffusa ancora oggi attorno a Saturnia.

    E con i funghi?

    Anche i funghi non possono mancare tra le ricette autunnali. I funghi, quando si parla di abbinamento, sono una questione delicata, perché sono proprio loro che sonoporcini delicati! I funghi infatti non vanno d’accordo con vini aspri o molto tannici o amarognoli. Per questo, ad esempio con una zuppa di funghi, magari servita su crostini di pane raffermo, meglio optare per un Rosato, o ancora un bianco morbido come il Bianco di Pitigliano o il Trebbiano. Ma se invece la ricetta si fa più ricca, e magari include anche il re dei funghi, il porcino, come nei tagliolini ai funghi porcini, o in un risotto magari sfumato col vino, o ancora con la polenta, allora benissimo anche il Morellino, e persino una Riserva come il nostro Sicomoro, o il Roggiano Riserva, dove i tannini sono anzi ammorbiditi dall’affinamento in botte. E questo vale anche per una ricetta più semplice, ma ugualmente gustosa, come i porcini alla griglia, dove è la cottura, a rendere più “forte” il piatto.

  • Easter in Maremma – the sacred, the profane and the foodie

    A Pasqua in Maremma è tradizione colorare le uova e farle benedire

    Source Pixabay

    Easter is coming up and brings a long list of traditions, some explicitly linked to religion, some less. And since it’s a custom in Italy to celebrate the holidays around the table, here’s a short report on how we celebrate Easter in Maremma, in ceremonies and with food too.

    Processions and religious rituals

    The Holy Week is by definition full of ceremonies that recall the main episodes from the Gospel, preparing the faithful to the Easter celebration. These traditions start with Lent, and reach their climax in the days preceding Easter. In Maremma this also applies to the veccia (la vicia sativa), a spontaneous legume that is traditionally planted at the beginning of Lent and, cultivated in the dark so it becomes white, it is then brought to church on Good Thursday to embellish the altar. Among the religious celebrations taking place around Grosseto’s Maremma, there’s the procession with the dead Christ, which is held in various villages, from Castel del Piano to Porto Santo Stefano, from Santa Fiora to Tirli including of course Scansano too. During the procession, with the funerary background of the marching bands, the faithful hold Christ in their arms. Other representations recall the Passion and the Via Crucis, as in Roselle or Montorgiali. To this we must add the celebrations on Easter Day, for instance that in Porto Santo Stefano where at dawn, during the procession, they walk across the village and bless the sea.

    The blessing of the eggs

    In Maremma, among the rituals preceding Easter there’s also that of the blessing of the eggs, on Good Saturday. There’s always been an association between eggs and Easter. In fact, even before Christianity, egg represented the rebirth of nature, the passage from winter to spring. As in many other occasions, Christianity drew from pre-existing traditions and made them its own. Indeed, even in our days, the symbolic value of the egg is still popular beyond Christianity: boiled eggs appear, for instance, even on the table for the Nowruz (new day), the new year celebrations that in Iran and Afghanistan coincide with the spring equinox . And in a poor and farmers’ culture as that of Maremma, the abundance of eggs in spring thus became an emblem of richness, a good omen.

    Easter breakfast

    schiacciata dolce tipico della Pasqua in Maremma

    Easter sweet bread in the version by Tamara Giorgetti on her blog Un pezzo della Mia Maremma.

    As in the rest of Italy, it is traditional to celebrate in Maremma with a rich Easter breakfast. On this occasion, the table is laid nicely for breakfast, a meal these days we often consume too quickly. The best plates and cutlery, reserved for important occasions, are pulled out of the drawers, and lots of delicious food appear on the table: eggs, capocollo and other cured meats, and schiaccia (also called schiacciata elsewhere in Tuscany), a sweet, but not too sweet focaccia, which is perfectly matched with cured meats and is prepared with lots of eggs. Schiaccia is a cake requiring a long leavening (according to some recipes you need 24 hours!), it’s a sort of sweet bread aromatised with anise. However, as often the case with recipes like this one, every village and every family has their own variation. For instance, in the Maremmans‘s blog, Paola presents the recipe she managed to get asking friends and relatives; Tamara presents another version on her blog Un pezzo della mia Maremma in which she starts from poolish, while Giovanna kneads the dough five times, as explained in her blog Acquacotta e Fantasia.

    How about Morellino di Scansano?

    Well, for those who want to continue the day with a nice Easter lunch, or perhaps are planning a nice trip outdoors on Easter Monday, there are plenty of recipes. For instance with lamb, as customary. We collected a few nice recipes in this other post, with matching wines for each recipe. Or there’s fresh egg pasta, as with tortelli maremmani, which perhaps are not typically related to Easter but then it’s always a good day for tortelli!http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/03/uova-pasqua-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/03/pizza-anaci-1.jpguova-pasqua.jpg|pizza-anaci.jpg/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/uova-pasqua.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/pizza-anaci.jpg2205|2202uova-pasqua|pizza-anaci

  • Work in progress at the winery

    lavori in cantinaThese days, in the vineyards, the vines already boast fully formed bunches of grapes. This is the time of the year when the grapes grow and slowly start to change colour, abandoning their green appearance. While we follow this growth in the vineyard, step by step, we’re also getting ready in the cellar. A few years ago we launched a project called “Non svendere le tue uve” [Don’t undersell your grapes]. It was meant to help small independent producers outside our winery forced to sell their grapes to “bottlers” for a very small fee just to earn some money.  We offered to buy them ourselves. At a respectable price. The right price for high quality grapes. There was one condition: that these small producers, though not being part of our cooperative, would follow the same strict rules our members follow. Our goal was simple: offer these small independent producers a reason to work well, giving value to their work even in terms of money. Because work must be paid and by giving value to the people, you also give value to the territory of which they’re part.

    il nuovo silos

    the new silos

    Yet as a cooperative our work of course needs to focus on our members. This is why after years in which the number of members was set, we chose to open our cooperative to new members. As of this year, we have accepted new members who will now contribute with 100 extra hectares of vineyards, adding to the total extension of the Vignaioli del Morellino di Scansano vineyard (with a 20% expected increase of production). At the same time we chose to give the opportunity to smaller members who were already part of the cooperative to extend their vineyards as well: those who have less then 3 hectares are offered the chance to increase their vineyard, making their production more viable. This will allow us to keep under our 4 hectare per vineyard average – a small vineyard, a guarantee of a higher quality for the grapes. Most of all, this will allow us to continue our role of supporters of the local economy and the population of this area – a role we hold very dear. And in order to receive the extra grapes that will come from the new 100 hectares, we’re currently working to create a larger area for the collection of the grapes. So as to be ready for the 2016 harvest. IMG_0340  http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0338-e1468422245828-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0340-e1468422068562-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0342-e1468421905638-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0339-e1468421841668-1.jpgIMG_0338.jpg|IMG_0340.jpg|IMG_0342.jpg|IMG_0339.jpg/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0338.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0340.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0342.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0339.jpg2297|2306|2301|2299IMG_0338|IMG_0340|IMG_0342|IMG_0339

  • On Wineloverspage, American blogger Cornelius Duarte presents our Vin del Fattore

    Blogger Cornelius Duarte recently wrote about our Governo Toscano IGT Vin del Fattore on  Wineloverspage.com. Here’s the beginning of the post, just to stimulate your curiosity and appetite for more.

    Back to the Future in Italian Wine

    scansano2-photoIn the past when the grapes were picked the farmers left the less ripened grapes on the vine. The ripened grapes were picked and fermented. After a 6-8 week period the remaining grapes were picked, crushed and then added to the already fermented grapes to start a second round of fermentation and even aid the malolactic fermentation. The results were a more complete usage of all of the grapes and a softer and fruitier wine that was ready for drinking in a shorter period than the normal Morelino di Scansano. For the poorer farmers, the latter was an important thing. Read the full article here.

    http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-06-alle-10.48.54-1.pngSchermata-2016-04-06-alle-10.48.54.png/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/Schermata-2016-04-06-alle-10.48.54.png2226Schermata 2016-04-06 alle 10.48.54

  • Canti del Maggio, an ancient tradition in Maremma

    Every year, in Maremma, on the night between the 30th of April and the 1st of May a very special tradition is celebrated, called Canti del Maggio [Songs of May]. On this occasion, in the countryside, following the tradition of Maremma, groups of people move from one estate to the other, wearing hats made of hay and decorated with flowers, and singing. In each estate they bring songs to wish good luck in the fields and in exchange for that they receive food: meat, sausages, salami, eggs and, of course, wine. These singers are called maggerini. This tradition is linked to the cult of trees, to agricultural rituals, celebrating abundance and while nature returns to its splendour, it is meant to wish good luck for the harvest to come. In the past it was particularly important even because of its social value. As estates in  Maremma were very distant from each other, Canti del Maggio served also to reinforce the connection between families, both for work reasons and for family allegiances (and marriages too!). As with many other traditions, in the past decades even Canti del Maggio went through a period of crisis but today they still exist, thanks, most of all, to special events involving local associations that have the valorisation of  popular songs. In particular, in Braccagni, this festival is a point of reference and groups perform in turn on the stage, together with poets and storytellers, even on the afternoon of the 1st of May. Want a preview of one of the songs? Click here. For more information on this tradition

    http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/04/1969414_685058861540566_6460564293598958991_n-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/04/10301360_685518971494555_9193414012228328552_n-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/04/10258215_685518411494611_8351087120369943363_n-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/04/10308321_685036811542771_4211536757509705334_n-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/04/10334247_685007418212377_952495902858410284_n-1.jpg1969414_685058861540566_6460564293598958991_n.jpg|10301360_685518971494555_9193414012228328552_n.jpg|10258215_685518411494611_8351087120369943363_n.jpg|10308321_685036811542771_4211536757509705334_n.jpg|10334247_685007418212377_952495902858410284_n.jpg/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/1969414_685058861540566_6460564293598958991_n.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/10301360_685518971494555_9193414012228328552_n.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/10258215_685518411494611_8351087120369943363_n.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/10308321_685036811542771_4211536757509705334_n.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/10334247_685007418212377_952495902858410284_n.jpg1665|1669|1667|1663|16611969414_685058861540566_6460564293598958991_n|10301360_685518971494555_9193414012228328552_n|10258215_685518411494611_8351087120369943363_n|10308321_685036811542771_4211536757509705334_n|10334247_685007418212377_952495902858410284_nThe maggerini (the special singers of the Canti del Maggio) during their performance|The stage in Braccagni for Canti del Maggio|Lots of people come to listen to the Canti del Maggio|The special Canti del Maggio hats, decorated with flowers |Ready to follow the Canti del Maggio

  • Buying our Morellino di Scansano online

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    Acquista online il nostro Morellino di Scansano Docg e gli altri vini dei Vignaioli del Morellino di Scansano

    We often receive emails or messages on Facebook from Morellino di Scansano enthusiasts who as us where they can find our wines. Very often they have visited our winery, perhaps when on holiday in Maremma, and, after some time they have returned home, they have finished their provisions of Morellino. With them in mind, we have created a special online shop, entirely dedicated to our wines, through which it is possible to buy Morellino di Scansano, Bianco di Pitigliano, Maremma Toscana Doc and the rest of our range with similar conditions to those applied in our winery’s shop. Shipping takes place directly from our winery, via SDA, and shipping costs are free for orders of 200 euros and more. Payment can be made with credit card (VISA or MASTERCARD) or Paypal. In the website you will also find information on terms and conditions and shipping methods. Due to current regulations, we can only ship wine to Italy but our goal is to find a solution to be able to satisfy the needs Morellino di Scansano lovers (and those who love our other wines too, of course), who live abroad.


    screenshot-ecommerce1screenshot-ecommerce  http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/02/banner-carrello-1.png|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/02/screenshot-ecommerce-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/02/screenshot-ecommerce1-1.jpgbanner-carrello.png|screenshot-ecommerce.jpg|screenshot-ecommerce1.jpg/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/banner-carrello.png|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/screenshot-ecommerce.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/screenshot-ecommerce1.jpg1581|1580|1579banner-carrello|screenshot-ecommerce|screenshot-ecommerce1

  • Idee regalo per Natale firmate Vignaioli del Morellino di Scansano

    vignaioli-idea-regalo-natale-1000Di solito i bambini, in questi giorni scrivono la loro lettera a Babbo Natale, è tradizione. Ma lo sapevate che nei mesi passati Babbo Natale ha pubblicato annunci di lavoro ai prodotti che si candidavano come perfetti regali di Natale, come idee regalo da non perdere? Nell’immagine qui sopra ci sono proprio gli appunti del nostro Morellino di Scansano Roggiano Docg, la “brutta copia” che ha scritto prima di inviare tutto al Polo Nord. E, ovviamente, Babbo Natale ha accettato la sua candidatura! Così ecco che vi presentiamo qui una serie di proposte, delle perfette idee regalo per Natale. Perché regalare una bottiglia di vino (o due, o più!) è un regalo che porta con sé la gioia di stare insieme a tavola, di condividere dei momenti piacevoli con amici e famiglia. Le nostre idee regalo:

      • Confezione in cartoncino nero con bottiglia da 1,5 litri
      • Confezione in legno per 1 bottiglia da 1,5 litri
      • Confezione in legno per 1 bottiglia da 3 litri
      • Confezione in cartoncino per 2, 3, 4 bottiglie da 0,75 litri
      • Confezione in legno da 4 o 6 bottiglie da 0,75 litri (come quelle nelle foto)
      • Secchiello in latta di colore bianco per 4 bottiglie da 0,75 litri

    Trovate questi prodotti nel nostro punto vendita, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30; nelle migliori enoteche e nel nostro negozio online.http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/12/vignaioli-idea-regalo-natale-1000-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/12/cassetta-di-legno-da-4-bott-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2015/12/cassetta-da-6-1.jpgvignaioli-idea-regalo-natale-1000.jpg|cassetta-di-legno-da-4-bott.jpg|cassetta-da-6.jpg/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/vignaioli-idea-regalo-natale-1000.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/cassetta-di-legno-da-4-bott.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/cassetta-da-6.jpg2082|2090|2088vignaioli-idea-regalo-natale-1000|OLYMPUS DIGITAL CAMERAOLYMPUS DIGITAL CAMERA