• VII Corso di Formazione: Appassimento delle uve e qualità dei vini

    Siamo molto felici di ospitare, tra poco più di un mese, il VII Corso di Formazione sull’Appassimento delle Uve e Qualità dei Vini sul tema Identità, Territorio e Tecnologie dei Vini Passiti organizzato da Università della Tuscia, DIBAF, Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali, Laboratorio di Postraccolta (LAPO) in collaborazione con Coldiretti Grosseto e Assoenologi oltre a noi come padroni di casa.
    Il corso si terrà da mercoledì 21 novembre a venerdì 24 novembre ed è riservato a un numero chiuso di 30 partecipanti (il ricevimento della scheda di iscrizione determinerà il raggiungimento del numero).

    Il programma del corso di formazione include numerosi interventi (vedi programma dettagliato) oltre a un minicorso Scuola Potatura della Vite e un seminario sugli spumanti metodo Charmat. Rispetto alle passate edizioni si è arricchito ulteriormente grazie all’intervento di relatori stranieri che presenteranno alcuni casi internazionali di appassimento.

    Scadenza per l’iscrizione: 31 ottobre

    Il corso di formazione è autorizzato dall’Assoenologi a fornire i 2 crediti di formazione per ogni giornata. Per il riconoscimento crediti, i soci Assoenologi, dovranno fare richiesta alla email: formazione@assoenologi.it, inviando l’attestato di partecipazione. Inoltre gli studenti universitari del corso di laurea in Tecnologie Alimentari ed Enologiche dell’Università della Tuscia, avranno l’opportunità, grazie a questa partecipazione, di avere più punti in sede di laurea.

    A questo link trovate il programma completo e tutte le informazioni per iscriversi.

  • Ricette autunnali e vini dalla Maremma

    zucca e zuccheÈ arrivato l’autunno. Tempo di accendere il caminetto, per i fortunati che l’hanno in casa, e rinnovare il menu casalingo tenendo conto degli ingredienti di stagione. Tra questi, le ricette autunnali prevedono in particolare l’uso di castagne, zucche e funghi.
    E quale vino scegliere? In realtà, ognuno di questi prodotti ha caratteristiche che richiedono attenzione nell’abbinamento.

    Partiamo dalla zucca

    A prescindere da come la cuciniamo, la zucca ha notoriamente una spiccata tendenza dolce. Tant’è vero che nel mantovano la sposano con un po’ di Grana Padano e di amaretti per bilanciarne la dolcezza. E in generale la zucca che si tratti di uno sformato o di un risotto, verrà arricchita con un formaggio ma anche un po’ di salsiccia, e aromatizzata con erbe come salvia e rosmarino (magari gratinata).
    Una vellutata di zucca, arricchita con un po’ di Parmigiano Reggiano, amaretti sbriciolati e qualche strisciolina di guanciale soffritto riempirà la casa di aromi e di calore a contrastare l’autunno. Qui invece trovate tre ricette semplici: zucca al forno con la provola, gratinata, oppure con i fagioli.
    E gli abbinamenti? Per gli abbinamenti si punterà a vini che tengano conto delle ricette nel loro insieme. Ad esempio se alla zucca aggiungiamo del formaggio e delle erbe, l’abbinamento suggerito cadrà su un bianco aromatico e fresco al tempo stesso, dove l’aromaticità si sposerà con quella della ricetta, e la freschezza bilancerà la grassezza del formaggio e la dolcezza della zucca. Ad esempio con un Viognier. Ma pure un rosso leggero andrà bene, soprattutto se alla zucca si aggiunge un po’ di salsiccia, o i tortelli di zucca si servono col ragù, un po’ come si fa in Maremma con quelli di ricotta. E allora benissimo questo, tra i nostri Morellino di Scansano.

    Anche le castagne fanno venire in mente subito l’autunno

    castagneChe le abbiate raccolte voi stessi andando in giro per boschi, o acquistate più comodamente in un negozio di frutta e verdura, basta metterle in una padella bucata sopra il fuoco o abbrustolite nel forno per fare subito autunno. E allora non possono mancare nelle nostre ricette autunnali. Come abbinarle? Il più classico, ormai, degli abbinamenti, è il Novello, che uscirà proprio nelle prossime settimane. Ma in Maremma di ricette ce ne sono tante. Ad esempio si usa fare il Coniglio in padella, arricchito poi con un po’ salsiccia e le castagne precedentemente abbrustolite. Oppure le quaglie farcite con le castagne (bollite prima, schiacciate in una purea, e mischiate con un soffritto a cui vengono aggiunte anche un po’ di prugne). In entrambi i casi, l’abbinamento può andare con un rosso di media struttura, come il Morellino di Scansano Roggiano, ad esempio, ma anche il Vin del Fattore Governo all’Uso Toscano. E se invece le castagne le volete usare per farcire i tortelli, allora vanno di nuovo bollite, e per fare la farcia impastatele con uova, spezie e qualche seme di finocchio, da aggiungere anche alla fine della cottura, col burro fuso. È una ricetta antica maremmana, diffusa ancora oggi attorno a Saturnia.

    E con i funghi?

    Anche i funghi non possono mancare tra le ricette autunnali. I funghi, quando si parla di abbinamento, sono una questione delicata, perché sono proprio loro che sonoporcini delicati! I funghi infatti non vanno d’accordo con vini aspri o molto tannici o amarognoli. Per questo, ad esempio con una zuppa di funghi, magari servita su crostini di pane raffermo, meglio optare per un Rosato, o ancora un bianco morbido come il Bianco di Pitigliano o il Trebbiano. Ma se invece la ricetta si fa più ricca, e magari include anche il re dei funghi, il porcino, come nei tagliolini ai funghi porcini, o in un risotto magari sfumato col vino, o ancora con la polenta, allora benissimo anche il Morellino, e persino una Riserva come il nostro Sicomoro, o il Roggiano Riserva, dove i tannini sono anzi ammorbiditi dall’affinamento in botte. E questo vale anche per una ricetta più semplice, ma ugualmente gustosa, come i porcini alla griglia, dove è la cottura, a rendere più “forte” il piatto.

  • Easter in Maremma – the sacred, the profane and the foodie

    A Pasqua in Maremma è tradizione colorare le uova e farle benedire

    Source Pixabay

    Easter is coming up and brings a long list of traditions, some explicitly linked to religion, some less. And since it’s a custom in Italy to celebrate the holidays around the table, here’s a short report on how we celebrate Easter in Maremma, in ceremonies and with food too.

    Processions and religious rituals

    The Holy Week is by definition full of ceremonies that recall the main episodes from the Gospel, preparing the faithful to the Easter celebration. These traditions start with Lent, and reach their climax in the days preceding Easter. In Maremma this also applies to the veccia (la vicia sativa), a spontaneous legume that is traditionally planted at the beginning of Lent and, cultivated in the dark so it becomes white, it is then brought to church on Good Thursday to embellish the altar. Among the religious celebrations taking place around Grosseto’s Maremma, there’s the procession with the dead Christ, which is held in various villages, from Castel del Piano to Porto Santo Stefano, from Santa Fiora to Tirli including of course Scansano too. During the procession, with the funerary background of the marching bands, the faithful hold Christ in their arms. Other representations recall the Passion and the Via Crucis, as in Roselle or Montorgiali. To this we must add the celebrations on Easter Day, for instance that in Porto Santo Stefano where at dawn, during the procession, they walk across the village and bless the sea.

    The blessing of the eggs

    In Maremma, among the rituals preceding Easter there’s also that of the blessing of the eggs, on Good Saturday. There’s always been an association between eggs and Easter. In fact, even before Christianity, egg represented the rebirth of nature, the passage from winter to spring. As in many other occasions, Christianity drew from pre-existing traditions and made them its own. Indeed, even in our days, the symbolic value of the egg is still popular beyond Christianity: boiled eggs appear, for instance, even on the table for the Nowruz (new day), the new year celebrations that in Iran and Afghanistan coincide with the spring equinox . And in a poor and farmers’ culture as that of Maremma, the abundance of eggs in spring thus became an emblem of richness, a good omen.

    Easter breakfast

    schiacciata dolce tipico della Pasqua in Maremma

    Easter sweet bread in the version by Tamara Giorgetti on her blog Un pezzo della Mia Maremma.

    As in the rest of Italy, it is traditional to celebrate in Maremma with a rich Easter breakfast. On this occasion, the table is laid nicely for breakfast, a meal these days we often consume too quickly. The best plates and cutlery, reserved for important occasions, are pulled out of the drawers, and lots of delicious food appear on the table: eggs, capocollo and other cured meats, and schiaccia (also called schiacciata elsewhere in Tuscany), a sweet, but not too sweet focaccia, which is perfectly matched with cured meats and is prepared with lots of eggs. Schiaccia is a cake requiring a long leavening (according to some recipes you need 24 hours!), it’s a sort of sweet bread aromatised with anise. However, as often the case with recipes like this one, every village and every family has their own variation. For instance, in the Maremmans‘s blog, Paola presents the recipe she managed to get asking friends and relatives; Tamara presents another version on her blog Un pezzo della mia Maremma in which she starts from poolish, while Giovanna kneads the dough five times, as explained in her blog Acquacotta e Fantasia.

    How about Morellino di Scansano?

    Well, for those who want to continue the day with a nice Easter lunch, or perhaps are planning a nice trip outdoors on Easter Monday, there are plenty of recipes. For instance with lamb, as customary. We collected a few nice recipes in this other post, with matching wines for each recipe. Or there’s fresh egg pasta, as with tortelli maremmani, which perhaps are not typically related to Easter but then it’s always a good day for tortelli!http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/03/uova-pasqua-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/03/pizza-anaci-1.jpguova-pasqua.jpg|pizza-anaci.jpg/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/uova-pasqua.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/pizza-anaci.jpg2205|2202uova-pasqua|pizza-anaci

  • On Wineloverspage, American blogger Cornelius Duarte presents our Vin del Fattore

    Blogger Cornelius Duarte recently wrote about our Governo Toscano IGT Vin del Fattore on  Wineloverspage.com. Here’s the beginning of the post, just to stimulate your curiosity and appetite for more.

    Back to the Future in Italian Wine

    scansano2-photoIn the past when the grapes were picked the farmers left the less ripened grapes on the vine. The ripened grapes were picked and fermented. After a 6-8 week period the remaining grapes were picked, crushed and then added to the already fermented grapes to start a second round of fermentation and even aid the malolactic fermentation. The results were a more complete usage of all of the grapes and a softer and fruitier wine that was ready for drinking in a shorter period than the normal Morelino di Scansano. For the poorer farmers, the latter was an important thing. Read the full article here.

    http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-06-alle-10.48.54-1.pngSchermata-2016-04-06-alle-10.48.54.png/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/Schermata-2016-04-06-alle-10.48.54.png2226Schermata 2016-04-06 alle 10.48.54

  • Work in progress at the winery

    lavori in cantinaThese days, in the vineyards, the vines already boast fully formed bunches of grapes. This is the time of the year when the grapes grow and slowly start to change colour, abandoning their green appearance. While we follow this growth in the vineyard, step by step, we’re also getting ready in the cellar. A few years ago we launched a project called “Non svendere le tue uve” [Don’t undersell your grapes]. It was meant to help small independent producers outside our winery forced to sell their grapes to “bottlers” for a very small fee just to earn some money.  We offered to buy them ourselves. At a respectable price. The right price for high quality grapes. There was one condition: that these small producers, though not being part of our cooperative, would follow the same strict rules our members follow. Our goal was simple: offer these small independent producers a reason to work well, giving value to their work even in terms of money. Because work must be paid and by giving value to the people, you also give value to the territory of which they’re part.

    il nuovo silos

    the new silos

    Yet as a cooperative our work of course needs to focus on our members. This is why after years in which the number of members was set, we chose to open our cooperative to new members. As of this year, we have accepted new members who will now contribute with 100 extra hectares of vineyards, adding to the total extension of the Vignaioli del Morellino di Scansano vineyard (with a 20% expected increase of production). At the same time we chose to give the opportunity to smaller members who were already part of the cooperative to extend their vineyards as well: those who have less then 3 hectares are offered the chance to increase their vineyard, making their production more viable. This will allow us to keep under our 4 hectare per vineyard average – a small vineyard, a guarantee of a higher quality for the grapes. Most of all, this will allow us to continue our role of supporters of the local economy and the population of this area – a role we hold very dear. And in order to receive the extra grapes that will come from the new 100 hectares, we’re currently working to create a larger area for the collection of the grapes. So as to be ready for the 2016 harvest. IMG_0340  http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0338-e1468422245828-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0340-e1468422068562-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0342-e1468421905638-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0339-e1468421841668-1.jpgIMG_0338.jpg|IMG_0340.jpg|IMG_0342.jpg|IMG_0339.jpg/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0338.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0340.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0342.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0339.jpg2297|2306|2301|2299IMG_0338|IMG_0340|IMG_0342|IMG_0339