• Cooperativa o Consorzio? Un’infografica per spiegare le differenze

    cooperativa o consorzio

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    Cooperativa o consorzio? Sono in tanti infatti a scambiare queste due parole pensando che si tratti magari della stessa cosa. E quando si cerca informazioni per acquistare il proprio vino preferito può creare confusione e frustrazione, così abbiamo pensato di spiegarlo in questo post.

    Quali sono dunque le differenze tra cooperativa e consorzio, e quali i rispettivi compiti? Li abbiamo sintetizzati in una piccola infografica con pochi elementi che speriamo chiariranno le idee a tutti e risolveranno qualche dubbio.

    Partiamo dagli obiettivi:

    • Una cooperativa, come la nostra, ha uno scopo mutualistico, vale a dire che mette a disposizione dei soci tutti gli strumenti necessari a trasformare l’uva in vino. Ogni socio contribuisce con la sua quota e con le proprie uve. I soci, dunque, non hanno ciascuno una cantina di produzione ma usano tutti la stessa cantina dove sono presenti le attrezzature comuni. Alla fine dell’anno gli utili verranno suddivisi tra i soci.
    • Il consorzio, invece, ha come obiettivo la tutela e la promozione della denominazione di origine per la quale è stato istituito. Proprio per tutelare il prodotto, può effettuare controlli sui prodotti delle singole aziende, incluse le cooperative che ne fanno parte – ciascuno con la sua cantina. Inoltre si fa promotore del territorio attraverso la partecipazione a fiere, l’organizzazione di eventi, ecc.

    Immagine

    • I vini della cooperativa sono accomunati dallo stesso logo e della stessa immagine. A volte le etichette si possono differenziare per linea di produzione o canale di vendita (ad esempio supermercati anziché ristoranti) ma in generale tutti i soci di una stessa cooperativa avranno i vini con lo stesso logo aziendale.

    • Nel caso del consorzio, invece, ciascun produttore mantiene la propria immagine, anche sulla bottiglia. Non a caso se si va allo stand di un consorzio di tutela, si troveranno bottiglie di tante aziende diverse con immagini molto diverse tra loro.

    Distribuzione

    • Una cantina cooperativa si occupa di vendere i vini che produce. Così i soci che ne fanno parte contribuiscono con le loro uve, ma, una volta fatto il loro lavoro in vigna, non si devono preoccupare della commercializzazione e del marketing del vino. Ci penserà direttamente la cooperativa, distribuendo poi gli utili tra i soci.

    • Il consorzio, invece, pur occupandosi della promozione, non si preoccupa della vendita. Non è questo il suo compito: così anche a una fiera internazionale, saranno le singole aziende a contrattare con gli importatori – il consorzio avrà solo il ruolo di creare queste occasioni di incontro.

  • VII Corso di Formazione: Appassimento delle uve e qualità dei vini

    Siamo molto felici di ospitare, tra poco più di un mese, il VII Corso di Formazione sull’Appassimento delle Uve e Qualità dei Vini sul tema Identità, Territorio e Tecnologie dei Vini Passiti organizzato da Università della Tuscia, DIBAF, Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali, Laboratorio di Postraccolta (LAPO) in collaborazione con Coldiretti Grosseto e Assoenologi oltre a noi come padroni di casa.
    Il corso si terrà da mercoledì 21 novembre a venerdì 24 novembre ed è riservato a un numero chiuso di 30 partecipanti (il ricevimento della scheda di iscrizione determinerà il raggiungimento del numero).

    Il programma del corso di formazione include numerosi interventi (vedi programma dettagliato) oltre a un minicorso Scuola Potatura della Vite e un seminario sugli spumanti metodo Charmat. Rispetto alle passate edizioni si è arricchito ulteriormente grazie all’intervento di relatori stranieri che presenteranno alcuni casi internazionali di appassimento.

    Scadenza per l’iscrizione: 31 ottobre

    Il corso di formazione è autorizzato dall’Assoenologi a fornire i 2 crediti di formazione per ogni giornata. Per il riconoscimento crediti, i soci Assoenologi, dovranno fare richiesta alla email: formazione@assoenologi.it, inviando l’attestato di partecipazione. Inoltre gli studenti universitari del corso di laurea in Tecnologie Alimentari ed Enologiche dell’Università della Tuscia, avranno l’opportunità, grazie a questa partecipazione, di avere più punti in sede di laurea.

    A questo link trovate il programma completo e tutte le informazioni per iscriversi.

  • Ricette autunnali e vini dalla Maremma

    zucca e zuccheÈ arrivato l’autunno. Tempo di accendere il caminetto, per i fortunati che l’hanno in casa, e rinnovare il menu casalingo tenendo conto degli ingredienti di stagione. Tra questi, le ricette autunnali prevedono in particolare l’uso di castagne, zucche e funghi.
    E quale vino scegliere? In realtà, ognuno di questi prodotti ha caratteristiche che richiedono attenzione nell’abbinamento.

    Partiamo dalla zucca

    A prescindere da come la cuciniamo, la zucca ha notoriamente una spiccata tendenza dolce. Tant’è vero che nel mantovano la sposano con un po’ di Grana Padano e di amaretti per bilanciarne la dolcezza. E in generale la zucca che si tratti di uno sformato o di un risotto, verrà arricchita con un formaggio ma anche un po’ di salsiccia, e aromatizzata con erbe come salvia e rosmarino (magari gratinata).
    Una vellutata di zucca, arricchita con un po’ di Parmigiano Reggiano, amaretti sbriciolati e qualche strisciolina di guanciale soffritto riempirà la casa di aromi e di calore a contrastare l’autunno. Qui invece trovate tre ricette semplici: zucca al forno con la provola, gratinata, oppure con i fagioli.
    E gli abbinamenti? Per gli abbinamenti si punterà a vini che tengano conto delle ricette nel loro insieme. Ad esempio se alla zucca aggiungiamo del formaggio e delle erbe, l’abbinamento suggerito cadrà su un bianco aromatico e fresco al tempo stesso, dove l’aromaticità si sposerà con quella della ricetta, e la freschezza bilancerà la grassezza del formaggio e la dolcezza della zucca. Ad esempio con un Viognier. Ma pure un rosso leggero andrà bene, soprattutto se alla zucca si aggiunge un po’ di salsiccia, o i tortelli di zucca si servono col ragù, un po’ come si fa in Maremma con quelli di ricotta. E allora benissimo questo, tra i nostri Morellino di Scansano.

    Anche le castagne fanno venire in mente subito l’autunno

    castagneChe le abbiate raccolte voi stessi andando in giro per boschi, o acquistate più comodamente in un negozio di frutta e verdura, basta metterle in una padella bucata sopra il fuoco o abbrustolite nel forno per fare subito autunno. E allora non possono mancare nelle nostre ricette autunnali. Come abbinarle? Il più classico, ormai, degli abbinamenti, è il Novello, che uscirà proprio nelle prossime settimane. Ma in Maremma di ricette ce ne sono tante. Ad esempio si usa fare il Coniglio in padella, arricchito poi con un po’ salsiccia e le castagne precedentemente abbrustolite. Oppure le quaglie farcite con le castagne (bollite prima, schiacciate in una purea, e mischiate con un soffritto a cui vengono aggiunte anche un po’ di prugne). In entrambi i casi, l’abbinamento può andare con un rosso di media struttura, come il Morellino di Scansano Roggiano, ad esempio, ma anche il Vin del Fattore Governo all’Uso Toscano. E se invece le castagne le volete usare per farcire i tortelli, allora vanno di nuovo bollite, e per fare la farcia impastatele con uova, spezie e qualche seme di finocchio, da aggiungere anche alla fine della cottura, col burro fuso. È una ricetta antica maremmana, diffusa ancora oggi attorno a Saturnia.

    E con i funghi?

    Anche i funghi non possono mancare tra le ricette autunnali. I funghi, quando si parla di abbinamento, sono una questione delicata, perché sono proprio loro che sonoporcini delicati! I funghi infatti non vanno d’accordo con vini aspri o molto tannici o amarognoli. Per questo, ad esempio con una zuppa di funghi, magari servita su crostini di pane raffermo, meglio optare per un Rosato, o ancora un bianco morbido come il Bianco di Pitigliano o il Trebbiano. Ma se invece la ricetta si fa più ricca, e magari include anche il re dei funghi, il porcino, come nei tagliolini ai funghi porcini, o in un risotto magari sfumato col vino, o ancora con la polenta, allora benissimo anche il Morellino, e persino una Riserva come il nostro Sicomoro, o il Roggiano Riserva, dove i tannini sono anzi ammorbiditi dall’affinamento in botte. E questo vale anche per una ricetta più semplice, ma ugualmente gustosa, come i porcini alla griglia, dove è la cottura, a rendere più “forte” il piatto.

  • On Wineloverspage, American blogger Cornelius Duarte presents our Vin del Fattore

    Blogger Cornelius Duarte recently wrote about our Governo Toscano IGT Vin del Fattore on  Wineloverspage.com. Here’s the beginning of the post, just to stimulate your curiosity and appetite for more.

    Back to the Future in Italian Wine

    scansano2-photoIn the past when the grapes were picked the farmers left the less ripened grapes on the vine. The ripened grapes were picked and fermented. After a 6-8 week period the remaining grapes were picked, crushed and then added to the already fermented grapes to start a second round of fermentation and even aid the malolactic fermentation. The results were a more complete usage of all of the grapes and a softer and fruitier wine that was ready for drinking in a shorter period than the normal Morelino di Scansano. For the poorer farmers, the latter was an important thing. Read the full article here.

    http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-06-alle-10.48.54-1.pngSchermata-2016-04-06-alle-10.48.54.png/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/Schermata-2016-04-06-alle-10.48.54.png2226Schermata 2016-04-06 alle 10.48.54

  • Work in progress at the winery

    lavori in cantinaThese days, in the vineyards, the vines already boast fully formed bunches of grapes. This is the time of the year when the grapes grow and slowly start to change colour, abandoning their green appearance. While we follow this growth in the vineyard, step by step, we’re also getting ready in the cellar. A few years ago we launched a project called “Non svendere le tue uve” [Don’t undersell your grapes]. It was meant to help small independent producers outside our winery forced to sell their grapes to “bottlers” for a very small fee just to earn some money.  We offered to buy them ourselves. At a respectable price. The right price for high quality grapes. There was one condition: that these small producers, though not being part of our cooperative, would follow the same strict rules our members follow. Our goal was simple: offer these small independent producers a reason to work well, giving value to their work even in terms of money. Because work must be paid and by giving value to the people, you also give value to the territory of which they’re part.

    il nuovo silos

    the new silos

    Yet as a cooperative our work of course needs to focus on our members. This is why after years in which the number of members was set, we chose to open our cooperative to new members. As of this year, we have accepted new members who will now contribute with 100 extra hectares of vineyards, adding to the total extension of the Vignaioli del Morellino di Scansano vineyard (with a 20% expected increase of production). At the same time we chose to give the opportunity to smaller members who were already part of the cooperative to extend their vineyards as well: those who have less then 3 hectares are offered the chance to increase their vineyard, making their production more viable. This will allow us to keep under our 4 hectare per vineyard average – a small vineyard, a guarantee of a higher quality for the grapes. Most of all, this will allow us to continue our role of supporters of the local economy and the population of this area – a role we hold very dear. And in order to receive the extra grapes that will come from the new 100 hectares, we’re currently working to create a larger area for the collection of the grapes. So as to be ready for the 2016 harvest. IMG_0340  http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0338-e1468422245828-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0340-e1468422068562-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0342-e1468421905638-1.jpg|http://vignaiolidiscansano.it/wp-content/uploads/2016/07/IMG_0339-e1468421841668-1.jpgIMG_0338.jpg|IMG_0340.jpg|IMG_0342.jpg|IMG_0339.jpg/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0338.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0340.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0342.jpg|/home/vignaioli/public_html/wp-content/uploads/IMG_0339.jpg2297|2306|2301|2299IMG_0338|IMG_0340|IMG_0342|IMG_0339