• Investire in sostenibilità ambientale: intervista a Sergio Bucci

    Gli investimenti fatti negli ultimi anni per la nuova cantina e l’apertura al pubblico con il wine shop non riguardano solo l’accoglienza. Negli ultimi anni, nell’ottica di rendere la cantina sempre più sostenibile, sono stati fatti anche molti investimenti in cantina e in vigna. In questa breve intervista il direttore della cantina, Sergio Bucci, ci spiega le scelte fatte e i primi risultati già visti.

    Che risultati ci sono stati finora grazie alle innovazioni adottate in vigna?

    Sergio Bucci, direttore della cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano

    I risultati concreti devono ancora venire ma le indicazioni sulla bontà della strada intrapresa sono evidenti. L’adozione di un preciso sistema di monitoraggio e previsione sta concretamente aiutando il nostro agronomo nel suggerire ai soci tempi e modalità di intervento in vigna e questo porta a limitare i trattamenti sia in numero che in quantità/tipologia di principio attivo. La sperimentazione dell’uso dell’ozono in vigna continuerà nel corso della prossima campagna per validarne l’attività. Ad oggi le analisi effettuate su vigneti trattati con ozono rispetto a testimone non trattato e a trattamento tradizionale hanno evidenziato l’efficacia di questo prodotto.

    Anche in cantina, negli ultimi anni, si è investito a favore della sostenibilità ambientale. Ci puoi dare qualche esempio?

    Gli impianti fotovoltaici sopra la cantina

    Lo studio sulla carbon footprint ha contribuito a evidenziare gli aspetti del ciclo produttivo che potevano essere migliorati e ci ha portato a valutare i nuovi acquisti con un’ottica diversa, legata non solo al risparmio al momento dell’acquisto ma anche (o soprattutto) a valutarne l’impatto nel corso di tutta la vita del macchinario o prodotto stesso. In tale ottica, l’adozione di un sistema automatico di gestione dei lavaggi della microfiltrazione e della riempitrice all’imbottigliamento ci ha permesso, ad esempio, di ridurre del 25% l’uso dei solventi e del 40% dell’acqua, oltre a un non computato risparmio energetico. La stessa tecnologia è stata adottata per i lavaggi delle linee ricezione dell’uva e del filtro tangenziale.
    In fase di vinificazione abbiamo sperimentato e poi adottato il sistema Air Mixing (Parsec) che utilizza macrobolle di aria sparate sul fondo dei serbatoi, al posto di follatori meccanici e pompe di rimontaggio. Questo sistema, oltre al lavaggio e rovesciamento del cappello di bucce, aiuta l’espulsione dell’anidride carbonica che si forma durante la fermentazione e contribuisce al raffreddamento del mosto in fermentazione, riducendo la richiesta di frigorie. In totale abbiamo stimato una riduzione del 20% dell’energia necessaria per una stessa quantità di prodotto fermentato.

    Similmente, la climatizzazione degli ambienti è stata progettata con recupero e riciclo dell’aria già trattata. Così possiamo minimizzare il lavoro di riscaldamento o raffreddamento. Anche la facciata degli uffici è stata progettata con vetrate che riducono drasticamente la necessità di illuminazione artificiale.

    Si può dire che la cantina e la vigna sono digitali?

    Le tecnologie adottate in cantina sono tutte gestite e controllate da palmari, i filtri e i lavaggi in cantina e l’imbottigliamento sono attivabili e gestibili da remoto. In vigna i dati vengono rilevati e inoltrati dai microcomputer Arduino e incrociati con dati satellitari e rielaborati da un processore Terrasystem.

    Progetti per il futuro?

    È recente la trattativa per un nuovo impianto di imbottigliamento di nuova concezione, ad oggi operativo solo in California. È una linea dove i vari macchinari dialogano tra loro e si adattano in base alle effettive necessità di produzione. Oltre a un risparmio energetico diminuirà sensibilmente il rumore, non essendo più previsti tavoli di accumulo dove le bottiglie sbattono tra loro ma nastri con motori ‘intelligenti’ che adeguano la velocità alla richiesta dei macchinari. Quindi oltre all’efficientamento, si otterrà un ambiente migliore per i lavoratori. La linea dovrebbe diventare operativa nella primavera 2020.

  • Vino e oroscopo: un abbinamento astrologico

    L’inizio dell’anno è per molti tempo di oroscopi. Che cosa avrà in serbo per il 2019? Senza perderci in rischiosi pronostici – sarebbe come prevedere come andrà la vendemmia già a luglio, o peggio ancora ad aprile – abbiamo pensato di associare invece a ogni segno zodiacale il vino che meglio si sposa. Per proporvi un abbinamento diverso… Un abbinamento astrologico, per così dire.

    Ecco dunque, segno per segno, i nostri suggerimenti.

    Ariete (21 marzo – 19 aprile)

    Dinamico e competitivo, l’Ariete ha un carattere entusiasta e indipendente, pronto a lanciarsi in nuove imprese. A fare l’apripista. Proprio come il nostro Ciliegiolo Capoccia!

    Toro (20 aprile – 20 maggio)

    Forti e affidabili, sensuali e creativi, i nati sotto il segno del Toro sanno essere grandi amici e danno grande valore all’onestà. Per questo abbiamo pensato al nostro Vignabenefizio, un Morellino di Scansano con una marcia in più, da sole uve Sangiovese.

    Gemelli (21 maggio – 20 giugno)

    Curiosi e gentili, i Gemelli sono sempre ottimi comunicatori, dotati di spirito di adattamento. Quale abbinamento migliore che non con un versatile Vermentino San Rabano Brut, capace di sposare con le sue bollicine sia antipasti che primi piatti di pesce (e altro ancora)?

    Cancro (21 giugno – 22 luglio)

    Intuitivo ed emotivo, protettivo e generoso, il Cancro si sposa perfettamente col Morellino di Scansano Riserva Roggiano, rotondo e speziato ma sempre dotato di grande personalità.

    Leone (23 luglio – 22 agosto)

    Il Leone rispecchia appieno il carattere forte e determinato dell’animale da cui prende il nome. Sicuro di sé e impetuoso, si può rispecchiare nel nostro Morellino di Scansano Riserva Sicomoro.  

    Vergine (23 agosto – 22 settembre)

    Leale e gentile, attenta al dettaglio ma anche dotata di senso pratico (è un segno di terra, dopotutto) la Vergine si sposa bene col Bianco di Pitigliano Rasenno che dalla terra tufacea ricava il suo carattere.

    oroscopo e vino

    Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

    Socievole e diplomatica, equilibrata per definizione, la Bilancia si sposa perfettamente con il nostro Vin del Fattore: fruttato e accattivante, mette tutti d’accordo!

    Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

    Appassionato e ricco di risorse, ostinato e coraggioso, lo Scorpione trova il suo vino perfetto nel Vermentino Toscano Vigna Fiorini. Da vendemmia tardiva, è un concentrato di profumi che conquista con sapidità e freschezza.

    Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

    Estroverso e ottimista, generoso e divertente, il Sagittario non potrebbe trovare abbinamento migliore che con il nostro Rosato, versatile nell’abbinamento e sempre gioviale.

    Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)

    Serio e tenace, indipendente e affidabile, il Capricorno ha il carattere determinato e sicuro del nostro Morellino di Scansano Roggiano.

    Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

    Profondo e fantasioso, originale e incapace di scendere a compromessi, ecco che l’Acquario si sposa perfettamente con il nostro Morellino di Scansano Roggiano Biologico.

    Pesci (19 febbraio – 20 marzo)

    Romantici e saggi, evocativi ed empatici, ai nati sotto il segno dei Pesci consigliamo il nostro Viognier, di sicuro verranno conquistati dai suoi profumi.

  • Quei bollini misteriosi… a che servono le certificazioni in etichetta?

    Da molti anni lavoriamo affinché la qualità dei nostri prodotti sia certificata. Di certificazioni ne esistono molte. Alcune sono richieste per poter lavorare e vendere i propri vini, altre fanno parte di scelte che l’azienda prende autonomamente. Un esempio? Nel nostro caso, la certificazione sulla Carbon Footprint o l’adesione a VIVA Sustainable Wine: entrambe fanno parte del nostro progetto di sostenibilità ambientale. In un caso certificano l’impronta di carbonio, nel secondo un utilizzo ottimale e sostenibile delle risorse a disposizione (acqua, aria, territorio).

    C’è poi un’altra categoria, e riguarda le certificazioni richieste dal mercato, ad esempio per le esportazioni. Come nel caso dei certificati IFS e BRC per le ultime annate dei nostri vini che abbiamo ricevuto di recente. Si tratta di standard qualitativi cui abbiamo aderito da anni e attestano la sicurezza alimentare dei prodotti. Ecco in sintesi il loro significato:

    • BRC: il BRC Global Standard for Food Safety è nato nel 1998 per garantire che i prodotti a marchio siano ottenuti secondo standard qualitativi ben definiti e nel rispetto di requisiti minimi. I principali elementi sono l’adozione del sistema HACCP, di un sistema di gestione per la qualità documentato, il controllo degli standard adottati per gli ambienti di lavoro, i processi, il personale.
    • IFS Food (IFS sta per International Featured Standards): certifica la sicurezza alimentare del vino e la qualità dei prodotti e dei processi durante la lavorazione (incluso l’affinamento, invecchiamento) e l’imbottigliamento in vetro così come nelle bag in box.

    Visto da fuori, probabilmente non ci si immagina quanto lavoro ci sia dietro le certificazioni – documenti da redigere, analisi da effettuare… e tutto questo come se la burocrazia ordinaria cui sono sottoposte le aziende vitivinicole non fornisse già abbastanza grattacapi. E allora perché? A parte i casi in cui è il mercato stesso a richiedere le certificazioni, lo facciamo perché è un continuo stimolo a migliorare – migliorare i nostri vini e anche il modo in cui li produciamo. E poi, perché certificazione vuol dire sicurezza alimentare, e sicurezza alimentare vuol dire qualità.